di Marisa Kakulas.
Edition Reuss, Aschaffenburg, 2009.
Prefazione in tedesco, inglese e francese. Pagine 536, 500 foto a colori, euro 98,00.
Un librone di dimensione considerevole: cm 32 x 25,5 x 4,5. Ben cinquecentotrentasei pagine a colori per circa cinquecento immagini di grande effetto. Un’esplorazione grafica di prim’ordine, con fotografie che restituiscono sublimata l’emozione della scrittura sulla pelle.
Il volume fa il paio con quello uscito l’anno scorso sempre per Edition Reuss:
Tattoo in Japan.
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Un percorso fotografico attorno al mondo: dal Borneo al Belgio, dall’Argentina alla Nuova Zelanda, da Atene a New York.
Le nuove forme di
tattoo art che rendono omaggio alle radici ancestrali della pratica del tatuaggio elaborandone interpretazioni legate alla contemporaneità.
Il viaggio ha inizio con uno sguardo alla storia dei tatuaggi e prosegue con una carrellata di portfolio di
tattoo (realizzati in nero), suddivisa nei seguenti capitoli: “Neotribal”, “Dotwork”, “Art Brut”, “Thai/Buddhist” e “Traditional Tattoo Revival”.
Di tutto rispetto anche i testi: esposizione dei vari generi, biografie dei fotografi e presentazione degli studi di tatuatori e singoli professionisti.
E se sono ormai noti a tutti i classici tatuaggi tribali, quelli con riferimenti religiosi o mitologici quelli con elementi decorativi quali triskel, losanghe, greche... una particolare curiosità la sollevano quelli che vanno sotto la definizione
Art brut e che contaminano i comics e le icone pop, così come il segno “infantile” e la grafica pubblicitaria.
Sicuramente il mondo del tatuaggio non è tutto a questi alti livelli, ma una parata di opere di questo tipo porta sicuramente un taglio nuovo, evoluto, alla pratica.
Giovanni Adamo (21 dicembre 2009)
Il volume può essere richiesto a
HF Distribuzione.
Immagini.
Alcune foto da
Black Tattoo Art di Marisa Kakulas (
www.needlesandsins.com). Courtesy Edition Reuss (
www.edition-reuss.de). © Edition Reuss.