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Manara eros d’autore RCS Quotidiani, Milano, 2009. Collana “100 anni di fumetto italiano” n. 2, edizione speciale per La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera. Pagine 192, euro 9,99.

Altra operazione di divulgazione del fumetto in abbinata a quotidiano o settimanale.
Questa volta il titolo della collana appare davvero esageratamente ambizioso: 100 anni di fumetto italiano. Percorrere un secolo di fumetto (pur limitandosi a quello italiano), dividendolo per varie tematiche implicherebbe, se l’operazione fosse appena un po’ realistica, anche trattare una quantità di fumetti che certo non hanno più appeal sul frettoloso lettore dell’edicola. La qual cosa risulterebbe controproducente: dovrebbe essere squisitamente “culturale” e non di marketing. Per cui dimentichiamo pure quel titolo, specchietto per allodole, e vediamo il secondo volume della serie che è dedicato all’erotismo.
A supportare quanto detto sopra, non ci si aspetti Pantera Bionda, né nomi come Giovanna Casotto o Magnus, né i tascabili porno degli anni Settanta/Ottanta. Questi sono solo citati, ma con una notevole superficialità e vistose lacune, in un servizietto di sette pagine. E nemmeno si pensi a una panoramica soddisfacente di fumetti più o meno attuali. Piuttosto un minimo florilegio, qualcosetta che, sia ben chiaro, è notevole in quanto tale, ma in un contesto che ci pare poco coerente e troppo forzato verso l’edizione assemblata alla bell’e meglio e niente più.
Il volume (come gli altri della collana) si presenta pingue, ma penalizza, in quanto a formato, più di un fumetto: quello di Eleuteri Serpieri è particolarmente inadatto ai 17 x 24 centimetri). Anche la carta, che va bene per fumetti in bianco e nero, risulta troppo porosa e massacra i colori impastandoli.
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Cinque sono i fumetti erotici qui raccolti, di cinque maestri indiscussi del narrare a vignette.
Il profumo dell’invisibile di Milo Manara. Storia certamente da annoverare tra gli esempi più riusciti di fumetto erotico. Manara è l’autore “testa di serie” dell’argomento eros della collana, ed è forse questo che ha portato a una scelta che pare piuttosto infelice: quella di colorare le tavole, che in passato sono state spesso e volentieri pubblicate perfettamente in bianco e nero.
Druuna: Morbus Gravis di Paolo Eleuteri Serpieri, come già detto quello che meno ci guadagna da questa edizione.
Little Ego di Vittorio Giardino. Un autore maiuscolo, e questa è la sua unica incursione nell’eros, settore che non ha mai perlustrato con impegno.
Bianca: Odessa 1905 di Guido Crepax e La Bionda: Colpo doppio di Franco Saudelli sono storie in bianco e nero per cui per lo meno non patiscono più di tanto.
In fondo bastava titolare in maniera più sobria e rispondente a quanto pubblicato: cinque storie erotiche. Niente di più.
Silvio Andrei (24 novembre 2009)
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