Andiamo a donne! Avrò avuto tre o quattro anni, mio padre mi invitò a uscire di casa per una passeggiata: «Andiamo a donne!», disse rispondendo a mia madre che si informava su dove stessimo andando.
Non ci potevo credere... Andiamo a donne: una promessa che mi faceva capire come finalmente mi si considerasse un uomo.
Al nostro rientro, mia madre mi venne incontro giù per le scale. Ero in preda a un pianto dirotto. «Cosa c’è?.. Cosa è successo?», chiese preoccupata. Risposi sconsolato: «Non siamo andati a donne, mi ha portato a messa...».
Da allora la mia vita è stata un cercare quella “promessa mancata”.
Così ho avuto molte ragazze “ufficiali”, per non parlare delle avventure saltuarie.
Dalle “storie” scolastiche fino alle “escursioni” negli anni Settanta verso il nord Europa, terra mitica per la libertà sessuale, ma anche oltre la Cortina di ferro, nella allora Cecoslovacchia... Erano viaggi puramente turistici verso magie praghesi o tramonti finlandesi, ma poi scattavano attrazioni casuali con ragazze locali.
Da allora ho una certa predilezione per le ragazze dell’Est.
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Così trovandomi le prime volte con ragazze ceche, slovacche o ungheresi sui set di film porno, in fondo mi sono sentito davvero a mio agio.
Da un film all’altro, loro si ricordano di me... E a distanza di tempo capita che una mi porti i saluti di un’altra conosciuta mesi prima. Penso di aver lasciato sempre un buon ricordo perché, innanzi tutto, le ho sempre rispettate, il che vuol dire molto in quell’ambiente.
Credo che anch’io, in genere, piaccia loro, con il mio modo di lavorare per niente assatanato, discreto e attento ai particolari. Per cui mi lasciano fotografare quei momenti che solitamente, anche sui set porno, sono più intimi: durante il trucco, il cambio, in bagno mentre fanno pipì... Entro un po’ nella loro intimità, con discrezione.
Quello che mi piace di più dei giorni che passo sul set è il rapporto con queste ragazze. Mi interessa capire chi sono, cosa fanno i genitori, perché si trovano lì...
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Gli attori porno cominciano a praticare questo lavoro solo perché gli piace scopare; vanno a fare un mestiere che li soddisfa, e per il quale sono anche pagati...
Le ragazze lo fanno per racimolare più soldi possibile. Spesso al loro fidanzato non dicono nulla, oppure raccontano che posano per foto di moda, o al massimo per foto soft...
Capita che le scoprano, ovviamente, com’è accaduto di recente: il fidanzato di una di queste attrici ha trovato alcune foto in Internet, e così la ragazza ha deciso di smettere.
Ma il più delle volte succede che, di comune accordo, decidano che prosegua in quel lavoro. Il ragazzo se ne fa una ragione, pensa che se ha posato per film hard fino adesso, può continuare per un altro po’... Tanto, più di tre o quattro anni la cosa non dura, e intanto possono godere di un tenore di vita altrimenti impossibile.
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Mi è stato detto che le mie foto sono “di uno che non capisce un cazzo di porno”.
Non guardo film porno, non ho la cultura del porno.
Un fotografo di scena di solito limita la propria attività agli scatti per la copertina del video, o per le brochure. Durante le riprese si fermano le “azioni” perché possa riprendere i momenti salienti. Poi ci sono da fare le foto delle ragazze appena truccate, di alcune posizioni canoniche....
Io scatto anche mentre girano, senza flash così non disturbo la scena. Le espressioni degli attori mentre sono in azione risultano ben diverse da quando posano per le foto ufficiali. Così riesco a fotografare anche la ragazza che soffre mentre è intenta in una scena anale, o l’attore che fatica a mantenere l’erezione. Queste smorfie non ci sono nelle foto posate, dove gli attori fanno il solito sorriso di circostanza o assumono espressioni di stereotipata estasi erotica.
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Non so se la figura del fotografo di scena possa avere un futuro. Per risparmiare, le produzioni già tagliano sul truccatore, per esempio... Il trucco se lo fa la stessa ragazza. Così anche le foto finirà per scattarle direttamente chi gira le riprese o saranno estrapolate dal filmato.
Anche il grafico che si occupa delle copertine o prepara la pubblicità non c’è più. In fondo, oggi chiunque abbia un computer e impari a usare un programma apposito, si autodefinisce grafico...
Per la commercializzazione di un film porno, molto importante è la brochure che viene preparata per illustrare il prodotto agli acquirenti... Per cui è anche possibile che, per quello scopo specifico, si consideri ancora che una buona foto sia importante, e questo, in qualche modo, potrebbe salvare la figura del fotografo di scena.
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